L’Italia vista da un giapponese
Vi segnalo il bellissimo post di Gianluca e Kanako, che potete trovare per intero QUI.
“[...] Un giapponese qualsiasi che prova per un periodo a seguire i telegiornali italiani, lo troverete con la bocca aperta e magari stile manga con un punto interrogativo sulla testa.
Alcuni telegiornali (che non menzioniamo) unici nel mondo che sponsorizzano suonerie per cellulari, che commentano stile chicchiera da bar ogni evento e/o che magari si occupano di gossip come notizia d’apertura, sono solo motivo di sorriso e senso di divertimento per essersi allontanati dalla realta delle regole delle news con caduta di stile e professionalità.Quello che invece molti italiani non vedono e che per uno straniero desta anche preoccupazione è l’indicare la nazionalità di passaporto nei fatti di cronaca.Un esempio? Questi erano i titoli dei giornali di ieri:
- A Pisa un macedone in stato di ebbrezza alla guida di un camion travolge un pensionato.
- Stesso destino per un motociclista a Brescia, falciato da un albanese
- Un giovane cittadino moldavo, alla guida di un furgone risultato rubato, ha travolto un’auto con a bordo tre giovani, tutti ventenni.
- È stato rintracciato e arrestato per omicidio colposo e omissione di soccorso l’uomo auto-trasportatore residente a Minturno che, a bordo del suo camion, ha travolto ucciso, nella tarda serata di martedì un ciclista che percorreva la Pontina. La vittima è Iulian Baeram 45 anni, romeno, identificato dai carabinieri grazie alle impronte digitali.
In giappone è inammissibile, in Inghilterra assolutamente vietato indicarne la nazionalità al massimo viene indicato genericamente come straniero.Indicare poi con scorrettezza solamente e precisamente uno straniero con nazionalita+nome/cognome e tralasciando genericamente magari quello italiano, lascia i commenti del caso.Inutile dire che professionalmente è inammissibile, ma è anche una qestione di sfumature. Se accadesse alla BBC i telespettatori insorgerebbero inquanto si tratterebbe di atto di discriminazione verso un etnia, in giappone sarebbe motivo di arroganza non formale e diseducativa.
Le conseguenze di questa apparente banalità produrrà in Italia disagi a medio ed a lungo termine inquanto fermando un qualsiasi APPARENTE straniero, un italiano non è in grado di distinguerne la nazionalità.Chi sa distinguere un giapponese da un cinese nella metro di Roma o su l’autobus a MIlano?
Una volta lo straniero si dichiara la sua etnia come si fa a sapere che passaporto ha? [...]“
Posted: July 21st, 2008 under Ti spiezzo in due, il fantastico mondo di Silvio, la piccola bottega degli orrori, ma che freddo fa, mondo trash.
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Certo che pure io, però!

Tra tutti i cartoni animati quello a cui sono legata di più è sicuramente 
